Con grande meraviglia, Cristina, Elena e Maddalena si erano soffermate a guardare le loro creazioni essere fotografate.
Si ringalluzzirono d’un tratto esclamando: non abbiamo finito!
E pochi momenti dopo, le Hairstylist circondarono una modella dai capelli castano scuro, ricci ed esplosivi, così voluminosi da essere quasi ingombranti.
La ragazza, con un viso molto sensuale, era stata scelta per un taglio pari (cioè della stessa lunghezza da entrambi i lati) che solo dopo mi spiegarono essere un one-length.
Divisero prima di tutto la grande quantità di capelli lunghi in ciocche, di quel colore castano caldo, e poi quei capelli, inumiditi e suddivisi in tantissime sezioni, venivano attorcigliati su una strana spazzola.
La ragazza non soffriva, ma quella scena mi ricordava dei litigi infantili. Tre persone le tiravano i capelli in tutte le direzioni, attorcigliandoli su delle spazzole rotonde.
Una volta completato il passaggio di spazzola, lasciavano cadere queste ciocche bagnate con punte aguzze sulle spalle.
La modella sorrideva e questo mi rassicurava.
Anche se non sembrava, gli occhi del direttore vedevano tutto e prestava particolare attenzione a quello che le sue collaboratrici facessero.
Una volta finita la tiratura, iniziarono l’asciugatura.
I capelli si arrotondavano come spirali ricce partendo dal cranio, per gonfiarsi poi formando una specie di cascata aperta, con un disegno preciso che terminava sulle spalle.
Non avevo molto da dire.
Forse un miliardo di capelli ricci.
Tutti perfettamente allineati.
