Nel nostro lavoro ci scontriamo spesso con il dogma della “naturalezza“, quel limite invisibile che ci impone di assecondare l’esistente invece di elevarlo. Esiste, tuttavia, una bellezza più profonda: una verità necessaria che non cerca di imitare la natura, ma di correggerla attraverso un atto di design consapevole. Lo vediamo chiaramente quando affrontiamo la sfida …